Lunedì 21 maggio 2018 si è tenuto nella sede del FAI di via Carlo Foldi a Milano, l’incontro tra i rappresentanti del movimento Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali, Daniela Pietrangelo e Amy Rodighiero (da qui in poi solo “Mi Riconosci”), e la dirigenza del FAI-Fondo Ambiente Italiano rappresentata da Marco Magnifico, Daniela Bruno, Marco Di Luccio e Vittorio Meloni (da qui in poi solo “il FAI”).

L’incontro si è aperto con le risposte alle 8 domande poste al FAI da Mi Riconosci durante gli ultimi giorni di marzo: sarà cura del FAI rendere pubbliche le risposte e, pertanto, non saranno esposte o discusse in questa sede.

L’incontro si è fin da subito svolto in un clima di reciproca apertura e propositività.

Importante, da parte del FAI, è l’aver colto come la linea comunicativa utilizzata negli anni recenti dalla Fondazione, volta a gratificare i propri volontari, possa aver messo in secondo piano l’essenziale ruolo dei professionisti del Patrimonio Culturale. Il FAI ha riconosciuto la necessità e l’opportunità di enfatizzare nella propria comunicazione istituzionale il ruolo dei tanti professionisti che formano il suo staff (273 dipendenti nel 2018, numero in crescita) o collaborano con esso. Il FAI ha chiarito, inoltre, alcuni aspetti circa il coinvolgimento dei volontari nelle proprie attività, il cui altissimo numero, dichiarato durante le manifestazioni nazionali come Giornate FAI di Primavera, include per la maggior parte studenti delle scuole superiori – denominati Apprendisti Ciceroni – che non possono essere considerati volontari, bensì partecipanti ad un progetto di formazione scolastica (compreso il servizio di alternanza scuola-lavoro). Il FAI, anche dietro suggerimento di Mi Riconosci, si impegna nelle prossime occasioni a dare giusta enfasi a questi aspetti nella propria comunicazione, per offrire al pubblico una visione corretta della sua stessa attività e della sua missione.

Si è passati poi alle pratiche. Il FAI ha spiegato a Mi Riconosci le strategie, già intraprese e avviate, che nel corso dei prossimi tre anni porteranno la Fondazione ad offrire un servizio culturale di accompagnamento alla visita nei propri Beni supportato solo da materiali multimediali e da guide professionali (già impiegate in gran numero dal FAI per svolgere tutte le visite di gruppo e scolastiche, e per i laboratori didattici); ciò al fine di scongiurare eventuali problemi di sovrapposizione, reali o percepiti, tra personale di staff e personale volontario nei Beni FAI.

Il FAI si impegna a diffondere presso le sue Delegazioni quanto qui dichiarato e si dice disponibile a discutere il testo della proposta di legge di Mi Riconosci per la regolamentazione del volontariato culturale.

A fronte delle dichiarazioni del FAI, Mi Riconosci si impegna a monitorare gli sviluppi e la realizzazione degli impegni presi e a redigere e inviare alla Fondazione un report ogni sei mesi, a cominciare dalla settimana precedente la Giornata FAI d’Autunno 2018.


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