Dalla campagna Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali parte un appello per un Patto sul lavoro culturale aperto a sottoscrizioni, anzi pensato per essere pubblicamente sottoscritto. Assistiamo troppo spesso a lavori mal pagati o gratuiti, impieghi saltuari, dequalificazione del lavoro, scarsa considerazione del ruolo delle nostre competenze per restare a guardare.

Una realtà da cambiare, una realtà dannosa per le persone coinvolte e per il Paese, una realtà che vede nella politica e nello Stato il primo responsabile ma non l’unico. Per questo, per mettere in scacco la politica e rompere il meccanismo, vogliamo stringere un Patto per il lavoro culturale con tutte le categorie che hanno ruoli e responsabilità: chi forma (i professori, gli accademici), che si impegnerà a formare davvero professionisti, ad abbattere gli ostacoli economici verso la realizzazione professionale, e a lottare perché quei professionisti non siano sfruttati al termine del percorso formativo; chi lavora, o vuole lavorare (i professionisti e gli aspiranti tali), che si impegnerà a smettere di farsi sfruttare, a prendere coscienza dei propri diritti e della propria professionalità, ma anche a far comprendere a colleghi e cittadinanza quanto dannoso sia un sistema come quello attuale; e infine chi dà lavoro, ovvero datori di lavoro e committenti siano essi pubblici o privati, i quali, riconoscendo la gravità e l’assurdità del mercato del lavoro attuale, si impegneranno a non offrire o proporre più contratti di lavoro iniqui, gratuiti o sottopagati, e a lottare per poter impiegare professionisti in numero e ruoli adeguati, e con giusta retribuzione.

Vi invitiamo a leggere gli impegni previsti per la vostra, o le vostre, categorie, a sottoscriverli (nel nostro sito etc…?) e, stringendo questo Patto collettivo per chiedere un lavoro culturale di qualità, compiere insieme questo primo passo, con l’intenzione di sensibilizzare la cittadinanza, e tutto il settore, in funzione della conquista di una completa “regolamentazione dell’accesso alle professioni e una valorizzazione dei titoli di studio del settore”!

Tutti noi, che viviamo con e per la cultura, stiamo dalla stessa parte. Prendiamone atto, sottoscriviamo e crediamo in questo Patto, e infine lottiamo, insieme, per i professionisti dei beni culturali, per la Cultura, per il futuro del Paese.

INDICE:

Abstract

I. Perché un Patto per il lavoro culturale?

II. Premesse e obiettivi

III. Impegni tra le parti

III.I Accademici, professori e formatori

III.II Professionisti e aspiranti tali

III.III Datori di lavoro e committenti

III.IV E infine… per tutti i cittadini

È possibile sottoscrivere il patto mediante l’apposito modulo di sottoscrizione presente in ogni sezione del documento, oppure mandando una mail all’indirizzo miriconosci.beniculturali@gmail, allegando  il modulo di sottoscrizione compilato (modulo-sottoscrizione-plac).

Clicca qui per scaricare il pdf completo! PLaC

[contact-form][contact-field label=”Nome e Cognome” type=”textarea” required=”1″ /][contact-field label=”Email” type=”email” required=”1″ /][contact-field label=”Sottoscrivi in qualità di” type=”select” options=”Professionista o futuro tale,Accademico o professore,Committente o Datore di Lavoro,Libero Cittadino,In rappresentanza di ente” required=”1″ /][contact-field label=”Data e Luogo di nascita” type=”text” required=”1″ /][contact-field label=”Tipo e numero del documento d’identità o codice fiscale” type=”text” required=”1″ /][contact-field label=”Altre info eventuali (ruolo/professione/associazione etc)” type=”text” /][contact-field label=”Dopo aver letto nella sua interezza il testo di “PLaC”, mi impegno a sottoscriverlo, rispettarne i principi e rendermene io stesso fautore e portavoce” type=”checkbox” required=”1″ /][/contact-form]


1 Comment

lalettricepigra · 02/02/2017 at 18:32

Sottoscrivo!

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