Il 12 Giugno il settore culturale si mobilita e sciopera: in questo momento storico Mi Riconosci è in prima fila per un mondo del lavoro più giusto e equo.
Un anno fa abbiamo pubblicato un appello per uno sciopero generale della cultura. Da allora abbiamo avviato un percorso con associazioni, realtà e sindacati per condividere rivendicazioni e costruire insieme uno sciopero che non ha precedenti.
Adesso, finalmente, ci siamo! Il 12 giugno avremo finalmente la possibilità di scioperare e scendere in piazza per manifestare la nostra contrarietà a un sistema culturale basato su sfruttamento, lavoro povero, precarietà e disinvestimenti.
Qui di seguito trovi tutte le informazioni necessarie.
Se vuoi seguire lo stato di avanzamento dell’organizzazione di assemblee e presidi territoriali, visita il nostro canale telegram.
Se hai dubbi sullo sciopero a questo link rispondiamo a tutti i tuoi dubbi. Se non trovi la risposta che cerchi qui non esitare a contattarci!
1. Proclamazioni, adempimenti, pubblicazioni ufficiali
Le proclamazioni di sciopero al momento sono ben tre:
Proclamazione 1 (link) – indetta da FP CGIL per il Ministero della Cultura e il comparto Federculture
Proclamazione 2 (link) – indetta da ADL Cobas, CLAP, Cobas Lavoro Privato e Sial Cobas per tutti gli appalti pubblici, inclusi quelli relativi al Ministero della Cultura
Proclamazione 3 (link)– indetta da ADL Cobas, CLAP, Cobas Lavoro Privato, CUB e USI-CT per tutti i lavoratori interni ed esterni di istituti e luoghi della cultura pubblici e privati così come definiti nell’Art. 101 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) ovvero musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali di ogni ordine e grado, nonché per il settore teatri, spettacolo e fondazioni lirico-sinfoniche
Adesione (link) – proclamata da NIDIL CGIL per lavoratori e lavoratrici interinali/in somministrazione del Ministero della Cultura e del comparto Federculture
Tutte e tre le proclamazioni sono state indette nel rispetto delle norme che disciplinano gli scioperi nei settori sottoposti alla Legge 146/1990 sui c.d. “servizi essenziali”, di cui istituti e luoghi della cultura pubblici sono entrati a fare parte nel 2015 per quanto riguarda le attività di tutela/sorveglianza dei beni e di fruizione degli spazi.
Tutte e tre le proclamazioni rispettano il preavviso minimo di 10 giorni, sono state indette nel rispetto del principio di rarefazione oggettiva degli scioperi nei servizi essenziali e sono passate per l’approvazione della Commissione di Garanzia Scioperi.
Potete trovarle pubblicate sui canali ufficiali, che sono:
- il Calendario Scioperi della Commissione di Garanzia, il portale istituzionale con cui la Commissione di Garanzia, l’autorità che vigila sulla legittimità delle astensioni in programma sul territorio nazionale, pubblica la lista degli scioperi di qualunque ordine e grado proclamati sia nel settore pubblico che privato.
- il Cruscotto Scioperi del Pubblico Impiego nazionale, lo strumento attraverso cui il Dipartimento della Funzione Pubblica adempie all’obbligo di comunicazione di tutti gli scioperi che riguardano il Pubblico Impiego nazionale.
Qui maggiori dettagli:
2. Sciopero della cultura: chi può aderire?
Riassumendo, le categorie coperte dallo sciopero sono:
- Dipendenti interni e lavoratori in appalto del Ministero della Cultura
- Tutti i lavoratori del comparto Federculture – l’insieme di aziende, società, enti pubblici e fondazioni facenti capo all’omonimo CCNL Federculture operanti nella promozione, produzione e gestione di servizi culturali, turistici e del tempo libero
- Dipendenti interni e lavoratori in appalto di istituti e luoghi della cultura rientranti nel perimetro dell’Art. 101 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) ovvero musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali inclusi quelli relativi a:
- Enti Locali (Regioni, Province, Comuni)
- Società in house (es. Ales S.p.A., Zétema Progetto Cultura, ecc.)
- Fondazioni partecipate, pubbliche o private
- Università ed enti di ricerca (es. CNR, INGV, ecc.)
- Diocesi e/o di proprietà ecclesiastica
- Associazioni, ONLUS e affini
- Dipendenti delle Fondazioni lirico-sinfoniche
- Dipendenti interni e lavoratori in appalto di Teatri nazionali, Teatri di rilevante interesse culturale e Teatri privati, inclusi quelli di servizi/forniture collaterali
- Dipendenti interni e lavoratori in appalto delle imprese e cooperative dello Spettacolo dal vivo, inclusi quelli di servizi/forniture collaterali
3. Vademecum per lo sciopero della cultura: tutto quello che devi sapere
Scarica il nostro vademecum qui e tienilo sempre a portata di mano: qui ci sono tutte le informazioni essenziali. Un lavoratore/una lavoratrice che conosce leggi, procedure e i diritti di cui gode è un lavoratore/una lavoratrice più consapevole e meno ricattabile.
4. Materiale scaricabile
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