LIBERI E UGUALI

Leggi il programma: http://liberieuguali.it/programma/

Cosa c’è
Molto, potremmo dire quasi tutto, dal riconoscimento figure professionali alla limitazione del volontariato, dalla difesa dell’articolo 9 all’accessibilità alla cultura, dalla volontà di ricongiungere tutela e valorizzazione alla volontà di investire su digitalizzazione di archivi e biblioteche.

Cosa non c’è
Non sono menzionate le esternalizzazioni, vere creatrici di sacche di precariato. E in genere manca un’analisi approfondita sulle necessarie riforma del Ministero, e del rapporto tra pubblico e privato.

Cosa ci piace
Positivissima l’idea di rifiutare (e di dirlo come primo punto) una cultura mercificata e la volontà di uscire da un’ottica consumistica troppo spinta su valorizzazione, preferendo un’ottica equilibrata tra tutela-ricerca-valorizzazione.
Trattato molto bene il tema dello sfruttamento e del volontariato, citando anche il servizio civile. In certi passaggi del programma è evidente l’attenzione ai temi trattati nel nostro blog.
L’idea di decentralizzare rispetto ai poli museali lascia intendere che si voglia capire come dare spazio alle realtà più piccole e come aiutarle in un’ottica di difesa dell’identità e autonomia.

Cosa non ci piace
Il fatto che, enunciate in modo molto chiaro diverse volontà, il programma spesso pecchi di concretezza, citando poche leggi o numeri, in particolare per quanto riguarda l’abbattimento del precariato (vedi sopra, la mancata menzione delle esternalizzazioni).

Il fatto che si citino di sfuggita “investimenti nella formazione” senza approfondire, senza poi spiegare se c’è volontà o meno di riordinare o valorizzare i percorsi formativi esistenti.


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